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| I prof. Marco Bocciolone e carlo Bertorello ( a destra ) |
Il professor
Carlo bertorello , progettista dell'Explorer 20 , in collaborazione con la
Lecco Innovation Hub , è partecipe di un interessante progetto, in qualità di supervisore della costruzione e del progetto stesso, per la realizzazione di una Barca Laboratorio presentata allo scorso salone nautico di Genova, nel quale ha riscontrato parecchio interesse.
La Barca-laboratorio è un’imbarcazione a vela di 10 m di
lunghezza dotata di strumentazione per la rilevazione di dati sul
comportamento dello yacht e dei suoi diversi componenti, fondamentali
per un approccio scientifico alla progettazione.
Esistono a livello mondiale appena tre precedenti casi di
imbarcazioni con funzioni simili realizzate rispettivamente presso il
MIT di Boston, l’Università Tecnica di Berlino ed il Kanazawa Institute
of Technology giapponese e la realizzazione
dell’imbarcazione-laboratorio di Lecco Innovation Hub rappresenta
sicuramente un’opportunità di innovazione per i diversi fruitori dello
Hub.
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| lo staff del progetto presentato al nautico di Genova |
I dati scientifici attualmente a disposizione dei progettisti e dei
costruttori derivano principalmente da studi effettuati su modelli in
scala, su prototipi o su campioni di materiale, analizzati in ambienti
artificiali quali le gallerie del vento, le vasche navali o i banchi di
prova: l’ambizione della Barca-laboratorio è di consentire
la rilevazione di tali dati in scala reale, non su di un modello in scala, e nelle reali condizioni di utilizzo.
L’imbarcazione è concepita per funzionare come bilancia dinamometrica
e consentirà pertanto l’acquisizione in scala reale di dati inediti
relativi ai carichi aerodinamici e idrodinamici agenti sullo yacht al
vero nonché la misura diretta dei carichi agenti nei diversi componenti
dell’attrezzatura velica, che permetteranno di ricavare informazioni
preziose per la progettazione dei diversi componenti.
Un’ulteriore tipologia di dati che la Barca-laboratorio sarà in grado di produrre riguarda
la forma geometrica assunta dalle vele nelle reali condizioni di utilizzo delle stesse in navigazione
che, come noto, differisce in maniera considerevole dalla cosiddetta
“design shape” ovvero dalla forma geometrica che viene ipotizzata dal
velaio in fase di progetto e di realizzazione della vela. Anche questo
aspetto è innovativo, essendo i dati attualmente disponibili per la
progettazione delle vele rilevati su modelli in scala all’interno di
ambienti artificiali – le gallerie del vento – o derivati da modelli di
simulazione numerica ancora oggi affetti da una serie di problemi dal
punto di vista dell’affidabilità dei risultati prodotti.
Un ulteriore aspetto qualificante del progetto
dell’imbarcazione-laboratorio riguarda la predisposizione di sistemi per
il rilievo dei carichi agenti sulle vele. La possibilità di conoscere
l’effettiva distribuzione delle pressioni agenti sul piano velico è un
argomento di grande interesse per il progetto aerodinamico e strutturale
delle vele, oltre che per la scelta e l’impiego ottimale dei materiali e
delle tecniche produttive.
Complimenti all'eccelenza tecnologica Italiana, che ancora una volta si pone ai primi posti per Ricerca ed Innovazione, che purtroppo viene spesso dimenticata,
Se volete leggere la brochure completa del progetto, ( molto interessante ) collegatevi a
QUESTO LINK