giovedì 21 giugno 2012

IL VARO DI SO LONG.

Il momento più bello per ogni armatore, il varo. In questo bellissimo filmato l'emozione di Antonio per il suo nuovo gioiellino SO LONG , Varato a Menaggio , sul lago di Como.


giovedì 14 giugno 2012

Benvenuta ARIEL

Mauro da Lezzeno (Como) ci presenta ARIEL . La famiglia lacustre aumenta.

mercoledì 6 giugno 2012

La riscoperta delle " Piccole "


il nuovo b/one di Bavaria



Solitamente su questo blog, che tratta dell'EXPLORER 20 non parlo della " concorrenza" per rispetto al cantiere ma soprattutto per focalizzare l'attenzione sul modello con cui navigo ,e su quello che gli ruota intorno, ma la presentazione da parte di Bavaria del nuovo 23 ft B/one, mi offre lo spunto per una riflessione sul mondo delle cosidette " piccole ".

La piccola nautica a vela , per anni ha combattuto contro  i grandi cantieri, che hanno immesso nel mercato la cultura del grande=bello. I marchi più blasonati hanno invaso il mercato con prodotti sempre più industrializzati, a prezzi più che mai competitivi, saturando velocemente il mercato ed ingessando l'offerta dell'usato  proposto a prezzi ormai vicini al nuovo . Poi la crisi economica con  le rivisitazione di tasse ormai dimenticate e la domanda sempre più ristretta, hanno costretto i grandi cantieri a rivedere la politica dell'entylevel. Grazie alla ingenierizzazione si è passati dai 40ft ai 33, poi ai 30 per arrivare ai 21/25 di Elan e Comar. Bavaria cantiere sempre attento all'evoluzione del mercato ha lanciato il suo B/one, barca di 23ft pensata sia per la regata che per il day sailer. Siamo certi che altri grandi cantieri, seguiranno le stesse traccie, rivalutando, finalmente, questo segmento fin qui bistrattato.  

La concorrenza di questi grandi marchi, potrebbero far preoccupare i cosiddetti " piccoli ", ma personalmente penso che, se la cultura del PICCOLO= BELLO ( ed economico ) si farà strada, tutto il mercato ne gioverà, e che anzi i piccoli artigiani potranno mettere sul tavolo la loro cultura e manualità tramandata negli anni ed offrendo un prodotto meno industrializzato e fatto su misura come un abito sartoriale.

La gestione di una piccola, non ha paragoni, ci vai quando vuoi , da solo o con amici, la armi e disarmi in pochi minuti ed in una mezza giornata di navigazione ti togli la " voglia"  e ti liberi la mente . Da quando varai Annina nel 2010 ho percorso più miglia di tanti miei amici che navigano da decenni con barche più grandi ed impegnative, e quando voglio togliermi lo sfizio di navigare su uno scafo più grande , accedo al web aprendomi un mondo di occasioni nel Charter a vela , che in questi anni in Italia ha fatto passi da gigante, e che offre  possibilità per tutti i gusti e per tutte le tasche.
 


mercoledì 30 maggio 2012

Benvenuta BREVA

BREVA
Un nuovo Armatore, censito sul lago di Como. Nel porto di Bellano ( Lc) fa bella mostra di se BREVA l'explorer20 di Claudio, regatante di lungo corso, che saprà consigliarci sulla miglior messa a punto della nostra amata barca. La già nutrita flotta di Explorer si arricchisce di un'altra unità, in attesa del varo di Antonio, che proprio in questi giorni sta ultimando la prima fase di costruzione. Se qualche Armatore di Explorer, o suo amico o semplice conoscente ci leggesse, si faccia avanti, perché il gruppo sta crescendo, ma ha bisogno dell'aiuto di tutti , per realizzare la flotta di exploratori.

Il nuovo explorer di Antonio

giovedì 24 maggio 2012

Luci a Led Osculati da FVnet

Per chi non avesse installato sul proprio natante le luci regolamentari e volesse cimentarsi in una veleggiata notturna , Osculati propone questo interessante fanale con luci al led versatile e dal costo contenuto. Ricordo che la regola 25 per evitare gli abbordi in mare permette alle unità a vela inferiori a 7 metri e le barche a remi impossibilitate i mostrare i normali fanali, la possibilità di esibire una torcia elettrica o un fanale bianco in tempo utile ad evitare collisioni .
Le luci a led Navisafe di Osculati sono multifunzione: navigazione, fanale di via, lampada di soccorso e luce di fonda. Dotate di asta telescopica o supporti a ventosa, sono provviste anche di doppio sistema magnetico così da essere applicate su qualsiasi superficie. 
scheda tecnica Osculati
Tricolore con 16 LED. Funziona in continuo (tricolore, bicolore o bianco) oppure a flash (solo tricolore). Autonomia: 100/120 ore a flash, 24 ore tricolore continuo, 38 ore bicolore continuo, 60 ore bianco continuo. Visibilità fino a 2 miglia. 5 funzioni: - tricolore fisso; - 135° bianco; - bi-colore (rosso / verde); - solo rosso; - solo verde.
Prezzo: da € 57,48 + IVA - OSCULATI

Decathlon

Per una veleggiata notturna una lampada frontale è indispensabile, e da Decathlon la scelta non manca.






E per le soste in rada, ecco l ecologica lampada ad energia solare.

Sempre da Decathlon

da FV, Custodie stagne per IPAD e IPHONE

Le nuove custodie waterproof della Nilox Roma- Nilox propone due nuove custodie waterproof per tablet e smartphone che proteggeranno questi apparecchi di ultima generazione da sabbia, acqua, cloro e sale. Nilox Aquapad e Aquaphone sono ideali per isolare le tavolette hi-tech fino a tre metri di profondità e scattare fotografie direttamente in immersione. Aquapad è dotato di pratica tracolla per portarlo sempre con sé. 








Aquaphone è invece il complemento ideale per trascorrere la sera a bordo della propria barca: attraverso l’ingresso jack è possibile collegare smartphone e lettori Mp3 alle casse e riprodurre la libreria musicale archiviata sul telefono.




 Aquapad: 29,99 euro
Aquaphone: 19,99 euro
www.nilox.com

giovedì 17 maggio 2012

L' articolo galeotto...

Credo che tutti noi felici possessori di un Explorer20, prima di aver acquistato la nostra amatissima barchina, ci siamo imbattuti in questo articolo dell'amico Marco Giudici, che sicuramente è stato galeotto nella mia scelta finale. Rileggendolo, da armatore di Annina, debbo dire che l'analisi rispecchia alla perfezione, la mia e penso altrui esperienza. Per chi pensasse di avvicinarsi a questo natante, consiglio vivamente di leggere questo racconto, che vi illustrerà le prerogative dell'EXPLORER 20, piccola ma grande barca.

Visto il notevole interesse riscontrato ho chiesto ad un amico di raccontarci del suo Explorer 20. Marco e’ un velista esperto, istruttore della Lega Navale di Genova, del suo giudizio c’e’ dafidarsi al di la del fatto di essere un armatore della barca in oggetto…
Eccovi la mia prova in mare, durata 24 mesi, dell’Explorer 20:
Progettista :Ing Carlo Bertorello
Cantiere :Coopnautica Fano
Lft :6.18
Lunghezza gall:6.05
Larghezza :2.40
Dislocamento :800kg ca
Sup Velica :25 mq
Armamento :7/8 senza volanti e paterazzo
Explorer 20Quando mi misi alla ricerca della mia barca dopo più di vent’anni di utilizzo delle barche degli amici l’unica cosa che avevo ben chiara in testa era che cosa ci avrei fatto:
uscite giornaliere anche in singolo o con scuola vela, regate locali, micro crociere di massimo due pernotti. … e quindi che barca mi serviva:
piccola, semplice, veloce, minimamente vivibile all’interno, economica da gestire, magari carrellabile per farsi un week sui laghi.
Il mercato non è pieno di barche così e comunque dopo circa sei mesi di incertezze e dubbi presi la decisione di scegliere lo sconosciuto, almeno a Genova, Explorer 20, dopo due anni posso dirvi cosa ne penso.
Tra di noi lo chiamiamo il “barchino”, perchè è il più piccolo, ma tutti quelli che l’hanno provato, e sono tanti, hanno poi detto che è una grande barca e come se non bastasse a detta di tutti è anche bella.
Pensata fuori dai canoni IMS le linee d’acqua ricordano di più quelle dei minitransat, sottile a prua, larga a poppa, un grande pozzetto aperto a poppa, una tuga che ricorda il cockpit di un aereo da caccia, pinna di deriva piuttosto stretta con un piccolo siluro da, se non erro, circa 200 kg,.si porta come una grossa deriva, ma a differenze delle derive quando la falchetta è quasi in acqua il bulbo inizia a lavorare e lo sbandamento rallenta, sente molto gli spostamenti di peso, specie il mio, ma nel bene come nel male.
Explorer 20 La mia versione è dotata di doppia pala del timone che, oltre al vantaggio di avere il fuoribordo proprio al centro dello specchio di poppa, permette si sentire sempre la barca come su un binario con la barra sempre leggerissima, la straorza è un evento straordinario perchè quando si raggiunge il limite si da una bella pruata nel vento sventando le vele e si riparte senza problemi.certo non è logico tenere troppa tela a riva e le mani di terzaroli si prendono prima che con barche più pesanti, ma in velocità non si perde nulla, anzi la barca tenuta poco sbandata cammina molto meglio.
No paterazzo, no volanti, crocette molto acquartierate con lande a murata hanno il grossissimo vantaggio di rendere tutto molto semplice, una volta centrato l’albero e regolate bene le sartie alte per dare il giusto aggolettamento all’albero e la giusta tensione allo strallo il più è fatto, più o meno tre giri di arridatoio alle sartie basse consentono di flettere o meno l’albero per ottenere una randa più o meno magra.
La mia randa è in dacron, iperallunata e dotata di sei stecche tubolari in vetroresina regolabili in tensione con una semplice chiave a brugola, una randa quasi da catamarano, semplice da gestire, facilissima da issare ed ammainare grazie ai garrocci, con le ariette non sbatte e con tanto vento è un’ala da aereo, il paranco della scotta lavora su un archetto in spectra tipo deriva lasciando libero il pozzetto.
Rispetto a quanto previsto del cantiere ho apportato le seguenti modifiche per la gestione delle manovre:
rotaie del fiocco a regolazione continua al posto dei barber
2 winch sel-tailing per le scotte al posto dei bozzelli a cricchetto
paranco vang con riduzione raddoppiata e riportato in tuga
tutte le manovre riportate in pozzetto ( drizze, borose, mura, cunningham, base randa ecc )
rollafiocco
All’interno, oltre alle quattro cuccette esistenti, ho fatto montare un serbatoio in plastica da 40 lt con pompetta a pedale, blocco con lavello e due fuochi a gas, mai usati.
Come va, va benissimo, con le ariette si muove sempre, con il vento giusto è divertente come una deriva, con il ventone basta ridurre e ci si muove in tutta tranquillità, i difetti, se vogliamo chiamarli tali, sono che non ama le boline impiccate, che soffre le onde alte e ripide di prua, che in condizioni di vento forte e rafficato non ama gli equipaggi sonnacchiosi perchè diventa molto reattiva.
La mia è attrezzata con bompresso estraibile per circa 140 centimetri ed orientabile di 15 gradi sopra e sotto vento, grandissimo vantaggio in poppa piena, il gennaker da 34 mq regala una spinta prodigiosa e solo una volta, causa prodiere poco reattivo e 20 e passa nodi di tramontana, ci siamo sdraiati, ma anche se siamo arrivati con il winch sottovento in acqua dopo pochi secondi eravamo nuovamente in assetto.
Quanto cammina: tanto in rapporto ai suoi 20 piedi, i J24 per stare davanti devono essere portati al 100%, durante una regata lo scorso anno abbiamo rimontato, in poppa con il gennaker, più di venti barche molto più grosse facendo letteralmente lo slalom a forza di strambate, facilissime da fare grazie al bompresso ed alle dimensioni della vela, di bolina si deve lasciarla camminare senza cercare l’angolo troppo stretto, si perde qualcosa di risalita, ma il guadagno in velocità è molto superiore alla perdita in angolo.
Si arma in 5 minuti, si disarma in 5 minuti, le manovre sono tutte piccole e leggere, mia figlia di 10 anni, in condizioni di vento normali, cazza il genoa a mano prima di passare la scotta sul winch, abbiamo usato le maniglie dei winch forse tre o quattro volte e quasi solo per gioco.
Esco da solo, con tre o quattro allievi anche alla prima uscita, con figlia ed amiche, con gli amici a cercare le emozioni della planata sotto gennaker e mai, ma proprio mai, ho pensato che stavo rischiando qualcosa, la barca è solidissima (e grazie a tre casse stagne inaffondabile), l’armo è granitico, le vele, che lavorano da due anni, e tanto perche esco tutti i week end, sembrano nuove.
Spesso sulle riviste di auto si legge che quella certa auto è ben vista dall’utenza femminile, l’Explorer 20 è visto benissimo dall’utenza femminile (è solo questo il motivo per cui in barca ci sono sempre ragazze, io c’entro tanto quanto niente), non ci sono grosse scotte o drizze da maneggiare, non servono i muscoli palestrati, tutte le manovre sono a portata di mano, la randa si gestisce facilmente, il genoa rollabile non ha mai dato problemi, il gennaker lo ammaina una sola persona in pochi secondi e lo si issa con sei bracciate, insomma tutto facile e non faticoso, le dimensioni ed il dislocamento della barca non danno quelle sensazioni a volte stressanti di grandi potenze e sforzi in gioco, 800 kg sono meno di un metro cubo d’acqua, un niente nel mare.
In due anni di uso intensivo ho avuto due rotture, il primo garroccio della randa, cotto dal sole perchè non perfettamente coperto dal copriranda e sostituito con uno molto più robusto e, proprio domenica scorsa, lo strozzatore della drizza della randa ( un harken micro su drizza in spectra da 4 mm parancata con bozzello in penna ) che sabato sostituirò con uno strozzatore Spinlock xb308. mai entrata una goccia d’acqua, lo scafo sembra uscito ieri dallo stampo, oltre alla pulizia della carena la sola manutenzione fatta è stata dare due volte dell’olio al teak della falchetta, meno di così non saprei fare.
Il motore da 4cv 4tempi ha sostituito un 6cv 2t che era troppo potente e girando sempre a poco più del minimo imbrattava la candela, con un filo di gas si viaggia a 4/5 nodi, ce ne cresce, il consumo è stato di 15 litri/anno.
Insomma sono più che felice della scelta fatta, è una barca che mi sento di poter consigliare a chiunque e che non ha nulla da invidiare, anzi il contrario, a modelli di dimensioni analoghe di grandi cantieri, ne sono state costruite circa una trentina e se non fossero sparse per la penisola con il salino varrebbe la pena di pensare ad una classe monotipo.
Questo è tutto. Marco

mercoledì 16 maggio 2012

OTTOvolante

A chi non è mai capitato di effettuare una strambata, magari con vento forte e con il boma che attraversa pericolosamente il pozzetto da una mura all'altra?. I meno attenti, sulle nostre piccole barche se la sono cavata con un bernoccolo in testa e per ovviare a tale inconveniente, sul mercato esistono dei sistemi di ritenuta del boma, che permettono di effettuare strambate in tutta sicurezza, frenandone la corsa e salvaguardando l'atrezzatura. Ma come spesso capita, tutto quello che è di pertinenza alla nautica ha costi elevati.

Navigando nel web, mi sono imbattuto nel sito di Zenzero, barca minitransat il cui skipper naviga per oceani, dove ho scovato la genialità, che ho prontamente mutuato per la mia Annina.
Al centro del boma, ben visibile Mr Otto.
Si tratta di un semplice OTTO da alpinismo, acquistato da Decathlon per ben 6 euri. Si fissa sotto il boma, in corrispondenza dell'attacco del vang e ci si fa scorrere all'interno una cimetta da 6 mm le cui estremità si fissano alla base delle sartie con un nodo di facile gestione: ben cazzata con venti sostenuti, leggermente lasca con le ariette. Vi assicuro che il tutto funziona egregiamente, e con la giusta regolazione si effettua la strambata in tutta sicurezza, senza preoccuparsi di cazzare la scotta o il trasto di randa.

Il sistema è migliorabile, rinviando le drizze in corrispondenza del carrello del fiocco ed aggiungendoci dei bozzelli con strozzatore. Così facendo si libera completamente il passavanti, altrimenti attraversato dalle drizze in tensione.

Semplice, di facile installazione ed economico, ma ricordatevi sempre di abbassare la testa!.

martedì 15 maggio 2012

CONSIDERAZIONI POST REGATA



Lo scorso anno, al termine di una regata sociale, corsa praticamente in solitario contro mostri come gli H22  i  Platu 25 e J24 , Mi chiesi come sarebbe stato bello e decisamente più divertente  confrontarsi ad armi pari con barche dello stesso livello. Da li l’idea di riunire gli armatori dell’ Explorer20 . In poco più di due mesi, riscontrando un entusiasmo che covava sotto le ceneri, abbiamo riunito buona parte della flotta. A novembre la prima mitica riunione di Bologna, con tanto di progettista e costruttore. Qualche idea buttata qua e là, e poi tutti in letargo invernale. Finalmente nella stagione in corso, Alfred buttava li l’idea di partecipare alla Lariox2 . Quale occasione migliore per confrontarsi finalmente a pari livello?. Detto fatto, tutti gli amici Lombardi si sono buttati con entusiasmo con Mauro che ha portato un pezzo di Adriatico.  Il resto è ormai storia, ampiamente documentata.

Fatto questo preambolo, mi sembra giusto fare qualche considerazione post regata, per fare un passo avanti nella costituzione di questa nuova classe.
Partendo dal presupposto, che gli Explorer in circolazione hanno ormai troppe differenze tra loro per certificare una stazza di classe, Mi sono domandato come fare per cercare di rendere simili le prestazioni delle nostre barche.

Durante la regata della Lario x 2 , ho osservato con attenzione le prestazioni tra i vari explorer . In particolare ho avuto modo di bordeggiare per qualche oretta con Guido e la sua Aisha , con refoli di vento e invelatura simile, Randa standard e ficco prima, sostituito da un cod 0 da entrambe le barche. Bene per tutto questo tempo le distanze sono rimaste praticamente identiche.Dall’altro lato, Alfred e Roberto , con vele più cattive e tecniche ma di taglio diverso ,  sono stati praticamente appaiati , mentre Massimo su H2O con velatura standard da crociera, teneva egregiamente il passo.  Da qui si evince che a parità di vento gli scafi sono del tutto vicini come performance. 
 Chiaro che con vento più sostenuto entrano in gioco molti fattori e le differenze si accentuano, compreso “ il manico “ dello skipper, ma è indubbio che gli scafi come appare logico sono praticamente equivalenti, ed anche le differenze tra mono e doppio timone non sono rilevanti. 

Da questo ragionamento, secondo me, si evince che, se vogliamo creare una classe il più possibile omogenia, dobbiamo lavorare sulle vele, e qui si può aprire un capitolo senza fine , ma con una base che secondo il mio modesto parere può regalarci future soddisfazioni.
L’armo classico dell’explorer ( vele bianche ) non è propriamente adatto ad un uso in regata,  o meglio, è decisamente migliorabile. E’ dunque importante capire tra i vari Armatori quali vele siano più adatte a rendere l’explorer più performante nei confronti delle altre imbarcazioni, e a sua volta renderlo “ ufficiale “ nei confronti diretti tra di noi.

Fatto questo lungo e spero non noioso preambolo, mi permetto di fare questa proposta, da valutare ponderare e migliorare, con il parere di tutti i diretti interessati e non.

Quindi:
-Un unica regata, fra l’altro con condizioni meteo fuori dalla norma, non è sufficiente per un giudizio equo.
-Credo sia utile nel corso di questa stagione, trovare nuove occasioni per confrontarsi, anche con regatine locali e da qui fare un attenta analisi sulle invelature migliori.
-Avvalerci dei nostri esperti, penso a Giudici per es che potrebbero dare un valido suggerimento.
- A fine stagione, riunirci come lo scorso anno e mettere le basi per la prossima stagione, con un piano di regate , creando magari una sorta di campionato interno al nostro club.
- Cercare di unificare ( in regata ) un piano velico uguale per tutti, contattare qualche velaio e spuntare le migliori condizioni economiche per la loro realizzazione.
-Considerando che risulta difficile spostare le barche dal lago al mare e viceversa, creare eventi dove si possano spostare gli equipaggi , sfruttando i mezzi in loco. Per esempio a novembre ci sarà sul lago l’internazionale INTERLAGHI a cui non potremo mancare.

Con i suggerimenti e l’aiuto di tutti, possiamo mettere le basi per divertirci e confrontarci ad armi pari.
Le basi ci sono, il gruppo anche, ci vuole tempo ( denaro aimè ) e passione, ma possiamo se vogliamo creare qualcosa di nuovo e stimolante, che magari in futuro potrebbe riservare risvolti interessanti per tutti noi.

Fiorenzo & Annina.

lunedì 14 maggio 2012

LARIOX2

I vincitori , Gagliardi Junior & Senior
Un nuovo, emozionante capitolo si è aperto con la XII edizione della Lariox2. Per la prima volta la classe  " EXPLORER 20 " ha fatto la sua apparizione, in una regata ufficiale FIV. Roberto e Gilberto gagliardi con il loro TAIPAN hanno trionfato da veri lupi di lago, in una nottata da tregenda, con venti ululanti a 40 kn. 
Con l'esclusione di una rottura strutturale al timone di Annina di Fiorenzo, ( in un momento di vento ancora tranquillo ) bene si sono comportate le nostre amate barchine, che hanno retto l'impatto del forte vento con onda formata.
Per la cronaca, la mattinata di sabato inizia con una bella giornata di sole ed un tivanello ( vento da Nord ) rinfrescante. Alla spicciolata i contendenti arrivano al porto Santa Cecilia di Dervio per prepararsi alla regata. Ben cinque gli explorer in gara:
Annina di Fiorenzo e Breto, Taipan dei Gagliardi, Chiodo Fisso di Alfred e Giuseppe, H2O di massimo e del suo secondo Carlo.
Aisha di Guido e Mauro skipper Nelson.
Al briefing ci viene comunicato l'allerta meteo per la nottata, con previsioni di forti venti da nord e temporali . Preso nota dei punti boa, si armano finalmente le barche e si scende in acqua per la lunga di 50 miglia , da percorrere in 24 ore. Purtroppo il giudice di gara indugia sulla partenza, facendoci perdere il momento propizio, e per ben due ore restiamo in acqua in attesa dello starter. Finalmente, incalzato anche da altri comitati in attesa di partire, alle 14.30 circa sirena e via . Vento praticamente assente con refoli a macchia di leopardo. La flotta explorer si divide in due, dal ramo est ( che si rivelerà migliore ) Alfred massimo e Roberto , dall'altro ramo Fiorenzo e Guido, che dapprima restano inesorabilmente indietro, poi con un salto di vento riescono a recuperare gran parte della flotta. Metro dopo metro, si raggiunge la prima boa a Domaso, Quando il Dio Eolo, con fare beffardo, decide di accontentare le richieste mal celate di vento da parte dei contendenti. In questo frangente  il timone di Annina si rompe, costringendo il sottoscritto al ritiro. Cala il buio dove, in un cielo stellato, i sorrisi per il vento ritrovato, si trasformano in smorfie di sforzo, nel tentativo di governare le barche contro venti rafficati a 30\ 40 kn. Nonostante le difficoltà ci si tiene in contatto telefonico, per tranquilizzarci a vicenda sul buon andamento della regata. L'organizzaziione ha  comunque attivato un ottimo servizio di assistenza, con gommoni e moto d'acqua, pronti a dare una mano ai malcapitati che necessitavano di assistenza. Verso mezzanotte il vento rinforzava ancora, ed alla spicciolata, gran parte dei concorrenti rientravano in sicurezza al porticiolo. I nostri eroi, vista l'impossibiltà di governare in sicurezza, con senso di responsabilità, si rifugiavano in approdi sicuri, ad eccezzione, di Roberto e 
  Gilberto Gagliardi , che con esperienza, e con un assetto che si dimostrerà vincente, proseguono la loro cavalcata trionfale, che entrerà nella storia della nostra Classe, ma soprattuto rimarrà indelebile nei loro ricordi più cari. Complimenti a tutti i partecipanti, complimenti ad un ottima organizzazione, con la speranza che dovrà divenire certezza, di aver messo le basi di una classe Explorer20 fatta di amicizia e passione per la vela.
Buon vento a tutti
Fiorenzo


martedì 24 aprile 2012

Doccetta Decathlon

Dalla Decathlon, un'interessante accessorio adatto alle nostre piccole barche.Si tratta di una doccia con pompa manuale, contenete 8 lt d'acqua che può essere riscaldata mediante il calore del sole .Corredata di doccetta, grazie all'azione manuale della pompa garantisce il piacere di una doccia vera. al costo di euro 49,50 Semplice funzionale e compatta, è adatta per le piccole crociere estive.

scheda tecnica fornita da Decathlon:
Leggerezza Peso: 900g. Stabile grazie al fondo rigido. Permette 3 doccie consecutive.
Sistemazione Compatta (custodia inclusa). Compatibile con la cabina 2 Seconds.
Facilità di utilizzo Acqua sotto pressione: inutile appenderla.Indicatore di temperatura da 30 a 40°C
Efficacia Capacità: 8L. Pulsante start/stop sul pomello per evitare gli sprechi.

lunedì 23 aprile 2012

il Furling di Annina.

Dopo varie ricerche e consigli, ho sciolto la riserva per la scelta del mio FURLING. E' prodotto dalla BARTELS  azienda tedesca, che mi dicono affidabile ed all'avanguardia, come da miglior tradizione teutonica. Da non trascurare l'ottimo rapporto qualità\PREZZO, il meglio direi per le nostre piccole imbarcazioni. Attendo quindi fiducioso l'installazione ed il collaudo che avverrà in occasione della LarioX2 , in abbinamento ad un code0 da 20mtq in fase di approntamento. Allego il LINK del catalogo con il relativo listino prezzi.
Quando il gioco si fa duro, i duri incominciano a giocare!

LARIO X 2

Il 12 e 13 maggio 2012, si svolgerà la tradizionale regata lunga, LARIOX2, organizzata da ORZA MINORE.
Già quattro gli EXPLORER iscritti, per questa particolare ed affascinante prova, che si disputa sul lago di Como nelle 24 ore e riservata ad un equipaggio di solo due persone. Stiamo trattando con l'organizzazione, per fare una classe riservata alle nostre amatissime barchine . Sarebbe bello che qualche equipaggio " marino " ci raggiungesse per questa interessante esperienza. CORAGGIO, NON vorrete mancare alla prima Prova UFFICIALE, riservata ai nostri Explorer. Dopo anni di immobilismo, qualcosa si muove, ma è compito di tutti fare in modo di creare un evento STORICO.l'organizzazione, con la gentile e simpatica  Claudia, sarà ben lieta di darvi tutte le informazioni del caso. Le scommesse sono aperte, ed i bookmaker danno già  Aisha di Guido e Mauro tra i favoriti.......


sabato 31 marzo 2012

GOLFARE PER ANNINA

In previsione dell'utilizzo di un code0 , nella pausa invernale che per tradizione dedico a lavori di messa a punto dello scafo, ho valutato l'opportunità di realizzare un golfare per la mia Annina, dove poter armare una briglia a protezione del bompresso . Ci sono state discussioni on line, riguardanti l'effettiva necessità di un golfare per l'explorer , e tra favorevoli e scettici , ho deciso che fosse il caso di stare dalla parte della ragione e di darmi una sicurezza maggiore nell'utilizzo della vela di prua . Detto questo, rimaneva il problema di coem risolvere la questione. Golfare tradizionale , o foro strutturale, mutuando il mitico POGO francese?. Consultatomi con l'esperto che avrebbe poi realizzato il lavoro, si è valutato che, inserire un golfare classico in metallo passando per il gavone dell'ancora sarebbe stato un lavoro difficoltoso, per il ridotto spazio a disposizione. Via libera , dunque, al foro strutturale che in qualche ora di lavoro svolto dalle esperte mani di Giuseppe, è stato realizzato con maestria. Allego la fotodocumentazione delle fasi salienti del lavoro. Un'ultima considerazione: sono stato indeciso se realizzare l'intervento da solo, ma poi vista la zona delicata dello scafo, ho preferito commissionare il lavoro ad un esperto di laminazione in VTR che collabora per altri motivi con la mia Azienda. Sicuramente ai futuri EXPLORERISTI , consiglio di montare un golfare di serie, e spero e credo, che il cantiere provvederà già di suo nell'inserirlo tra gli accessori di serie .

lo scafo entra in cantiere



viene praticato un foro di circa 4 cm di diametro
ripulito l interno dello scafo
viene creato intorno al foro una svasatura che verra in seguito strutturata solidale con lo scafo
circa 5 mm di svasatura
si prova il tubo che servira da dima per il definitivo in vtr
un getto di schiuma poliuretanica a riempire i vuoti
si raschia la schiuma per creare un invaso alla resina epossidica
si stucca il tutto inserendo nel contempo il tubo di rinforzo in vtr
la parte piu- importante, la laminatura del tubo solidale con lo scafo
rasatura e verniciatura finale per un diametro finito di cm 3
Annina, finalmente a casa con il suo bel golfare nuovo di zecca.
UN RINGRAZIAMENTO A GIUSEPPE NANNI, della ditta Scobalit di Desio che con cortesia e sapienza ha realizzato il lavoro .

domenica 18 marzo 2012

un Interessante Frullone

 Un vero explorerista , non deve farsi mancare l'anemometro portatile " Xplorer " . Piccolo , utile , preciso . Nei migliori negozi di nautica online

ANEMOMETRO DIGITALE TASCABILE SKYWATCH XPLORER 2 - Con TERMOMETRO
  Lo strumento é impermeabile e può essere utilizzato nei climi più estremi e in condizioni meteorologiche anche le più severe.



CARATTERISTICHE


  • Misurazioni della velocità  istantanea del vento in  Km/h, m/s, mph o nodi 
  • Registrazione del valore massimo
  • Termometro con range di misura da -40 a +80 °C. (-40+176 °F)
  • Retroilluminazione blu
  • Alimentazione tramite pila a bottone CR2032 (fornita)
  • Dimensioni 41x93x17 mm.
  • Temperatura di utilizzo da -30 a +60 °C.
  • Manuale di istruzioni in italiano
Questa innovativa Serie di anemometri di precisione XPLORER misura solo pochi centimetri e può essere utilizzata ovunque con risultati accurati e affidabili nel tempoLa costruzione ed il design sono svizzeri a garanzia della grande accuratezza di questo piccolo gioiellino. L'anemometro ideale per l'escursionismo, il trekking e l'osservazione istantanea


Gli anemometri serie Xplorer hanno un corpo in acciaio ed il display retroilluminato

da SVN seconda lezione

da SVN

martedì 14 febbraio 2012

Da Solo Vela

Da solo vela , un articolo interessante sull'uso del trasto della randa , utille anche per la nostra amata .Leggi l'articolo su Google documents


lunedì 6 febbraio 2012

Dal sito della Ubimaior Italia un flullone inetressante , che con sistema BREVETTATO ratchet escludibile. Il primo vantaggio che offre questo prodotto è quello di assistervi durante la chiusura della vela: infatti il ratchet interno (facilmente armabile tramite azionamento tessile) blocca l’apertura della vela durante l’avvolgimento. Praticamente è possibile avere il loop disimpegnato anche durante la chiusura senza il rischio che la vela si apra involontariamente.
Questo permette, con mare formato o vento forte, di incrementare decisamente la sicurezza del velista che, potendo lasciare il loop, può garantirsi la possibilità di assicurarsi in equilibrio o di gestire un imprevisto. Tutte queste caratteristiche sono racchiuse inun prodotto compatto e leggero.

GENIALATA

Ancora una volta Francesco dal suo blog Marinai di Terraferma , ha scovato un accessorio " geniale per la sua semplicità ed utilità . Facile e comodo da portare è tutto ciò che abbiamo sognato nei momenti fatidici in cui avevamo solo un cespuglio a disposizione o, peggio ancora, doversi buttare in mare con i rischio di fare il bagno in mezzo agli stronzetti galleggianti. Queste sono le istruzioni per il suo utilizzo, veramente fantastico!
Istruzioni, dal sito dal sito mantality
Disponibile in più versioni e colori. anche mimetica, e secondo le dimensioni degli utilizzatori 14" e Little Jack, è l'ideale per il camping nautico. Tenete presente che, anche se il suo prezzo si aggira intorno ai 25 € spedizione inclusa, è riutilizzabile.
 
 

lunedì 23 gennaio 2012

Sartie queste sconosciute.

Nelle regolazioni , in particolar modo nelle barche da crociere , le sartie vengono spesso dimenticate o trascurate . Ecco alcuni preziosi consigli presi in rete da chi ha sicuramente più esperienza , nello specifico dalla G&G Rigging .




Un utile strumento per verificarne le tensioni è il TENSIOMETRO . Ve ne sono di molti tipi e per tutte le tasche . Sul sito shoppydoo. avrete una panoramica dei vari modelli con i relativi prezzi . Si va dallo strumento base ai  professionali  . Per le nostre esigenze , uno strumento base credo possa bastare . A tal proposito dal sito  VelaBlog Mistro  la spiegazione sull'utilizzo .


Da Marinai di Terraferma

La rivista Sail Magazine ci spiega come costruirsi un economico supporto per motore con tanto di misure, materiali e costi. C'è anche un bel video dimostrativo molto interessante.

mercoledì 18 gennaio 2012

collana il Tagliamare

Una collana di " portolani " dedicata alle crociere sotto costa  con piccole imbarcazioni .Tratte dalle esperienze personali dell'autore , ed aggiornate negli anni dalla casa editrice queste edizioni non sostituiscono le pubblicazioni ufficiali , ma sono un valido supporto alla navigazione costiera . Divise in cinque sezioni , copre le più belle coste Italiane .
In vendita online ed in particolare sul sito di   Nautica Pontemagra


martedì 17 gennaio 2012

LE PICCOLE BARCHE , FANNO GRANDI I COMANDANTI

Forse il sogno di tutti noi Exploreristi . Segnalo l'avventura di questo intrepido Francese , che gira il mondo su un FIRST 211 adeguatamente modificato
segui la sua avventura sul suo SITO UFFICIALE

da : IL GIORNALE DELLA VELA

IL NUOVO POGO 30 che sostituirà il mitico 850


lunedì 9 gennaio 2012

catalogo Harken

Per chi ne avesse bisogno , una fonte inesauribile ...


Sfoglialo  : CATALOGO on line

un sito interessante

Questo interessanet sito , offre spunti , per lavori " mutuabili " sul nostro Explorer , dando consigli su come utilizzare certi materiali , ed un forum con argomenti di inetresse generale . Utile anche per chi volesse autocostruirsi , il suo Explorer 20 .
http://www.nautikit.com/default.htm

una guida interessante , per gli amici laghè ...

Il Portolano del Lago di Como, realizzato dall’Istituto Geografico De Agostini con il contributo della Regione Lombardia, contiene numerose informazioni tecniche e nautiche messe a disposizione di chi voglia esplorare dall’acqua il Lario e il territorio circostante in completa sicurezza.
Il volume, curato da Mauro Esposti, istruttore ed esperto skipper, descrive le caratteristiche della costa e le peculiarità climatiche e meteorologiche del lago, indica i ripari utilizzabili in caso di maltempo e spiega le particolarità dei venti e delle correnti, conoscenze indispensabili per chi voglia esplorare il lago perché come sostiene l’autore: “Il lago, a differenza del mare, è più imprevedibile e maledettamente violento nelle sue manifestazioni; conoscerlo significa praticarlo in sicurezza”.
Per ciascuno degli 80 approdi la guida presenta una scheda informativa corredata da planimetrie aggiornate, da foto di inquadramento per l’avvicinamento in banchina e da informazioni tecniche puntuali sui servizi presenti, oltre a immagini suggestive e informazioni turistiche e culturali.
Il Portolano si indirizza a tutti quei diportisti, siano essi assidui frequentatori del lago ovvero “navigatori della domenica”, che hanno un modo indipendente di vivere il turismo e desiderano scoprire il Lago di Como in modo autonomo.
Il Portolano è in vendita presso le edicole della provincia di Como , o nelle migliori librerie on line .

mercoledì 28 dicembre 2011

La " prima volta " di ANNINA

Sabato 22 e domenica 23 ottobre 2011 , si è svolto nello specchio del lago di Lecco , il prestigioso Trofeo GIARDINETTO , regata di chiusura , organizzato dalla Lega Navale Italiana sez Mandello del Lario . Al via una nutrita flotta di J 24 , Melges 20 , H22 , Platu 25 ,Star , 420 , e libera cabinati , con classifica divisa per classi . La piccola ANNINA con i suoi 20 piedi di lunghezza ( mt 6,20 ) capitanata dall' armatore Zefiore , coadiuvato dall'amico Breto e dall' ambrosiano Massimo M. , era la " mascotte " della flotta , iscritta nella classe fino a mt 7,5 . Di fronte ad una concorrenza così forte , lo scopo , era quello di chiudere le prove entro il tempo limite basato sulla media dei concorrenti in gara , compito improbo ma non impossibile . La prima giornata di gare , ha però visto il vento sonnecchiare per l'inetro pomeriggio , tanto che il comitato di regata ha dovuto annullare la prova , anticipando alla domenica ore 9.00 le nuove partenze.
La domenica , sveglia all' Alba , con la sorpresa che il campo di regata era spostato verso Lecco , causando il trasferimento della flotta a motore , se non che a 500 mt dalla partenza , finisce la benzina , con conseguente ritardo della partenza di Annina , che , fatto un bordo di " assaggio " decide di ritirarsi dalla prima prova . Nella seconda , Zefiore , non azzecca una buona partenza , e con il vento che gioca  a nascondino , non gli permette di recuperare , tanto da finire fuori tempo massimo.


Rientro alla base , e dopo la pausa pranzo , tutti in acqua , in attesa della " Breva " , con la terza prova , che risulta decisiva per Annina , per strappare il vitale punto in classifica . La tensione si avverte , ma l'equipaggio è preparato e deciso a portare a termine la prova . Pronti via , partenza migliore ma ancora " timida " che però indirizza Annina , sul bordo buono , e con un primo splendido lato di bolina , vira in boa a ridosso dei concorrenti più prestigiosi . Nonostante l'uso del gennaker , il vento debole , non aiuta la " piccolina " che si ritrova a dover rincorrere nel secondo decisivo giro . I nostri non si scoraggiano , e con il vento che si ritira sempre di più sulle montagne , danno un ultimo colpo di coda , tagliando finalmente per tempo il traguardo ed aggiudicandosi il decisivo punto , mentre il comitato di regata , decide di chiudere il trofeo per mancanza di vento con tre prove disputate sulle sei previste . Tutti in porto , e dalla sacca di Massimo , ecco materializzarsi un bottiglia di ottimo Renoir d'annata , per un degno festeggiamento .