giovedì 13 dicembre 2012
lunedì 10 dicembre 2012
Il travaso intelligente.
Il migliore ed efficiente strumento per il trasferimento di qualsiasi tipo di liquido:
gasolio, olio, benzina, acqua, detergenti, ecc.
Il sistema viene fornito completo di pompante e di un tubo che permette di svuotare
completamente i contenitori senza alcuno sforzo e senza dover succhiare per estrarre il liquido.
Basta muovere su e giù il tubo ed avere l' accortezza di mettere la tanica ricevente più in basso di quella da aspirare. Per la legge dei vasi comunicanti, l'operazione sarà semplice e pulita. In vendita nei negozi on line di nautica e non ( io l'ho vista qui )ad un prezzo di una ventina di euro circa.


gasolio, olio, benzina, acqua, detergenti, ecc.
Il sistema viene fornito completo di pompante e di un tubo che permette di svuotare
completamente i contenitori senza alcuno sforzo e senza dover succhiare per estrarre il liquido.
Basta muovere su e giù il tubo ed avere l' accortezza di mettere la tanica ricevente più in basso di quella da aspirare. Per la legge dei vasi comunicanti, l'operazione sarà semplice e pulita. In vendita nei negozi on line di nautica e non ( io l'ho vista qui )ad un prezzo di una ventina di euro circa.


venerdì 7 dicembre 2012
Tattiche di regata.
Dalla BBC , un interessante filmato in lingua inglese, che spiega in maniera esaustiva alcune situazioni che incontriamo in regata. L'importanza del lato di partenza, i bordi buoni e scarsi , la copertura di poppa e l'ingaggio alle tre lunghezze dalla boa.
Tutte situazioni che si incontrano regolarmente sul campo di regata, ma che da fuori non sempre sono chiare. Video Ben fatto realizzato con l'amatissimo laser, ma mutuabile per tutte le imbarcazioni.
Record del mondo
Lo scorso 24 novembre, l' Australiano Paul Larsen su SailRocket 2, Ha stabilito in Namibia il nuovo record mondiale a vela sui 500 mt con 65,45 kn . nel filmato l'impressionante sequenza dalla homebord camera, che da perfettamente l'idea dell'incredibile velocità raggiunta da questo mostro tecnologico.
lunedì 3 dicembre 2012
E' arrivato l'inverno.
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Plantari riscaldati comodi e con telecomando |
Un bel guanto invernale in vendita on line |
Le veleggiate invernali hanno un fascino tutto particolare, specie in quelle giornate terse e soleggiate tipiche di questo periodo. Unico neo, se vogliamo, il freddo, specie ai piedi ed alle mani , che in barca possono creare qualche fastidio. In commercio si trovano dei plantari riscaldabili a batteria con una discreta autonomia, e con prezzi vari dai 30 ai 120 euro circa a secondo dei modelli e degli accessori. Se poi li abbiniamo ad un paio di bei guanti caldi ed idrorepellenti ( meglio senza dito tagliato ), ed una cerata adeguata, il comfort è assicurato, ed il piacere di godersi la giornata a vela pure.
mercoledì 28 novembre 2012
WATERDRIVE
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installazione su un Esse 850 |

giovedì 22 novembre 2012
Specchio dei tempi
Con i tempi che corrono un interessante articolo, che rispecchia fedelmente i tempi in cui viviamo.
Giornale Della Vela | Squattrinato appassionato con la barca Ecco come faccio Con 1600 euro di stipendio un impiegato di Pordenone ha trovato il modo di diventare armatore
Capolavori in legno
Questo post non vuole essere una pubblicità al già noto cantiere
Ernesto Riva di Maslianico Co, ma un omaggio a questi maestri d'ascia, che realizzano autentici capolavori in legno. Sfogliando la brochure allegata, non si può fare a meno di apprezzare la cura del dettaglio e la maestria nel realizzare queste barche. Se mai avrò un Dinghy sarà sicuramente così.
mercoledì 21 novembre 2012
La pellicola magica
Da Vela Channel e ripreso anche da Marinai di Terraferma, posto questo interessante video, che mostra come applicare una pellicola adesiva allo scafo di una barca in alternativa alla classica verniciatura. Ho visto questa applicazione nel campo automobilistico ( car wrapping ) ma non sapevo del suo sviluppo in campo nautico.E' molto resistente agli agenti atmosferici ed alle ammaccature. A livello di costi, mi risulta che per ricoprire una vettura di medie dimensioni si spende dai 1500, ai 2000 euro, che credo sia la cifra necessaria per una barca tipo l' Explorer 20 ( per l 'opera morta ). Sicuramente il costo è inferiore alla verniciatura classica e naturalmente più ecologico. Un ultima interessante annotazione, la pellicola si può rimuovere con facilità nel caso si decidesse di cambiare colore, senza costi di sverniciatura. Guardate il video è molto esaustivo.
martedì 20 novembre 2012
Navigazione Fluviale
La mia vacanza fluviale |
Di Simone su Tamantino , che navigano attraverso l'Europa principalmente nei canali fluviali , ne avevamo parlato in un post precedente. Pubblico ora un video da lui realizzato e ripreso da Vela Channel . Belle immagini che spiegano la filosofia dell'andar per canali, esperienza da me vissuta una pio di estati fa in una vacanza sul canale di Nivernais , nella Borgogna Francese, sulla quale sono pienamente d'accordo.
mercoledì 14 novembre 2012
Il Primo amore
Come nella vita anche nella nautica il primo amore non si scorda mai. Per una ventina d'anni mi sono dilettato con un glorioso Laser Standard , giallo canarino, percorrendo su e giù il ramo del lago di lecco , tra Onno e Mandello. Quante ore passate a schienare e planare. Il laser, come tutte le derive, è un ottima palestra, non solo fisica ma soprattutto tecnica , che ti insegna ad ascoltare il vento con continue regolazioni di fino della vela. Ancora oggi sul mio explorer20 mi ritrovo a " giocare " con la randa come fossi ancora sull'amata barchina, che ancora naviga, chissà dove, veloce e gloriosa come nella sua natura .



martedì 13 novembre 2012
Vendée Globe 2012 2013


lunedì 12 novembre 2012
LA BARCA LABORATORIO
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I prof. Marco Bocciolone e carlo Bertorello ( a destra ) |
La Barca-laboratorio è un’imbarcazione a vela di 10 m di lunghezza dotata di strumentazione per la rilevazione di dati sul comportamento dello yacht e dei suoi diversi componenti, fondamentali per un approccio scientifico alla progettazione.
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lo staff del progetto presentato al nautico di Genova |
L’imbarcazione è concepita per funzionare come bilancia dinamometrica e consentirà pertanto l’acquisizione in scala reale di dati inediti relativi ai carichi aerodinamici e idrodinamici agenti sullo yacht al vero nonché la misura diretta dei carichi agenti nei diversi componenti dell’attrezzatura velica, che permetteranno di ricavare informazioni preziose per la progettazione dei diversi componenti.
Un’ulteriore tipologia di dati che la Barca-laboratorio sarà in grado di produrre riguarda la forma geometrica assunta dalle vele nelle reali condizioni di utilizzo delle stesse in navigazione che, come noto, differisce in maniera considerevole dalla cosiddetta “design shape” ovvero dalla forma geometrica che viene ipotizzata dal velaio in fase di progetto e di realizzazione della vela. Anche questo aspetto è innovativo, essendo i dati attualmente disponibili per la progettazione delle vele rilevati su modelli in scala all’interno di ambienti artificiali – le gallerie del vento – o derivati da modelli di simulazione numerica ancora oggi affetti da una serie di problemi dal punto di vista dell’affidabilità dei risultati prodotti.
Un ulteriore aspetto qualificante del progetto dell’imbarcazione-laboratorio riguarda la predisposizione di sistemi per il rilievo dei carichi agenti sulle vele. La possibilità di conoscere l’effettiva distribuzione delle pressioni agenti sul piano velico è un argomento di grande interesse per il progetto aerodinamico e strutturale delle vele, oltre che per la scelta e l’impiego ottimale dei materiali e delle tecniche produttive.
Complimenti all'eccelenza tecnologica Italiana, che ancora una volta si pone ai primi posti per Ricerca ed Innovazione, che purtroppo viene spesso dimenticata,
Se volete leggere la brochure completa del progetto, ( molto interessante ) collegatevi a QUESTO LINK
sabato 10 novembre 2012
Benvenuto Carlo
venerdì 9 novembre 2012
DINGOTTO
Il DINGOTTO in legno è sempre stata una mia passione, e per un momento sono stato li per acquistarlo. Ho fatto poi scelte diverse, ma quando ne vedo uno non posso fare a meno di fermarmi a contemplarlo, ed apprezzarne la maestria della costruzione, che richiede perizia e mesi di lavoro da parte dei pochi maestri d'ascia ancora capaci di realizzarlo.
Due bordi al tramonto
Un video suggestivo girato da Antonio sul suo Explorer20 SO LONG , tra Menaggio e Varenna , Lago di Como.
martedì 6 novembre 2012
CHE STRAVAGANZA....
Lo scorso settembre sul Lago di Garda, ha debuttato vincendo nella classe libera Stravaganza , un prototipo di 12,70 metri che monta la rivoluzionaria flying keel, una
chiglia di 4 metri agganciata a una ruota davanti all'albero che
permette di sbandare la lama di deriva sopravvento di 100°, portando il
bulbo anche al di sopra del pelo dell'acqua per contrastare lo
sbandamento generato da un piano velico enorme di 160 metri quadrati. Pare che il progetto sia costato più di un milione di euro. La vela sta evolvendosi a ritmi sempre più veloci, ma forse questi estremismi, al di là del risultato che portano, sono estranei al concetto dell'andare a vela. Il sotto scritto è persona aperta alle innovazioni, qualunque esse siano, ma l'idea di regolare quel filo di randa in bolina o lascare il fiocco al traverso, per trovare il giusto assetto, mi da ancora quel piacere, che probabilmente non avrei ruotando un bulbo sopravvento.
Chissà se l'idea è venuta guardando il seguente video di Alex Thomson girato per uno spot di Hugo Boss, che da anche il nome al suo Open 60 .
lunedì 5 novembre 2012
INTERLAGHI 2012
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concitata partenza degli Orza 6 |
Claudia e Alessio |
Si è conclusa la 38a edizione della INTERLAGHI , classica regata organizzata dalla CANOTTIERI LECCO sull'omonimo ramo del lago Lombardo. Disputate tutte le dieci prove in programma con vincitore assoluto KONG EASYNET GRIFONE, J24 dell'armatore Lecchese Marco Stefanoni. Il sotto scritto ha partecipato, nelle giornate di Sabato e Domenica imbarcato su MARGOLFA, l'ORZA6 capitanata da Claudia A.e timonata dal concittadino Alessio M., chiudendo con un onesto quinto posto.L'ORZA6 è un METEOR modificato in forza alla scuola navale ORZA MINORE di Dervio. E' stata un' edizione, sottotono per numero di iscritti, in un momento di crisi generale, che ha tenuto lontano principalmente le imbarcazioni della classe libera.Secondo il mio parere disputare il trofeo su quattro giorni, risulta impegnativo per chi di vela non vive, compreso un costo iscrizione non del tutto economica. Belle e avvincenti, comunque le prove, specie allo start, che ha visto battaglie in tutte le classi senza esclusione di colpi, più o meno leciti. Una buona esperienza, da riprovare il prossimo anno, magari con i nostri EXPLORER20 , che darebbero sicuramente filo da torcere ai diretti concorrenti.
giovedì 1 novembre 2012
Interlaghi 2012
Al via la 38a edizione Dell Interlaghi , classica regata organizzata dalla Canottieri Lecco , sull' omonimo lago . Al via una settantina di imbarcazioni suddivise nelle classi J24 Platu25 Orza6 Meteor e classe libera che si daranno battaglia su dieci prove suddivise in quattro giorni . Purtroppo gli Explorer20 , che in un primo momento dovevano partecipare, non hanno raggiunto un minimo di iscritti per fare classe e staranno almeno per quest' anno alla finestra ad assistere a questo spettacolare evento che raccoglie i migliori specialisti nelle varie categorie. Il sottoscritto si rifarà parzialmente imbarcandosi su un ORZA6 nelle giornate di sabato e domenica, ospite dell'amica Claudia. Non mancherà il resoconto di quest'altra avvincente esperienza.
mercoledì 31 ottobre 2012
Costruirsi un bel Bay cruiser 20
Dal sito NAUTICALTREK un bel esempio di autocostruzione di un Bay Cruiser 20, che in due anni di lavoro è passato dalla pianta al varo. Complimenti davvero per l'abilità e perizia messa in opera da questi nostri cugini Francesi. Penso sia impagabile la soddisfazione di navigare su una barca nata dalle tue mani.
martedì 30 ottobre 2012
SAPHIRE 27
Un Nuovo monotipo si affaccia sul mercato dei medio piccoli natanti, è lo Svizzero SAPHIRE 27 , barca versatile e carellabile, adatta sia alla crociera costiera che alle regate. Concettualmente molto avanzata monta un albero in carbonio facile da Armare anche con la barca in acqua. La chiglia mobile e il dislocamento contenuto, lo rendono facilmente carrellabile. Molto bello IL SITO UFFICIALE con tre video accattivanti . Interessante anche il configuratore che permette di " personalizzare " la barca dando il relativo prezzo finale, che però evidenzia , quanto sia distante il già importante prezzo di base dal costo complessivo con vele trasporto e qualche piccolo optional : quasi il doppio. Da evidenziare come questo nuovo progetto assomigli molto per design al nostro Explorer20, nato ormai quindici anni fa, ma ancora attualissimo. Va evidenziato come i cantieri " stranieri " seppur piccoli puntino molto sulla comunicazione nel web, con siti curati in ogni dettaglio, che nulla lasciano all'improvvisazione, cosa che da noi accade molto di rado. .
domenica 28 ottobre 2012
LA MIA PRIMA BARCOLANA , il Video
Come promesso, ecco il videoracconto della mia prima esperienza alla Barcolana di Trieste. Spero che questo video amatoriale, da me prodotto, possa trasmettervi anche una sola piccola emozione tra quelle provate nel parteciparvi. Buon divertimento
INTERBOOT 2012 , la recensione delle piccole.

Metti una sera a cena con L'Explorer20
giovedì 18 ottobre 2012
Portolano Lago di Como

Date un occhiata al PORTOLANO LAGO DI COMO , veramente ben fatto. complimenti.
martedì 16 ottobre 2012
LA MIA PRIMA BARCOLANA
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La partenza vista castello |
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Il Grinta |

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Stefano ( in rosso ) con Enrico, Rossano Fotoreporter |
l'incrocio con Esimit |
Un ringraziamento particolare a Stefano e al suo Grinta express che mi hanno permesso questa splendida avventura, che tutti i velisti almeno una volta nella vita dovrebbero provare.
giovedì 11 ottobre 2012
CENTRO METEO LOMBARDO


lunedì 8 ottobre 2012
Pericolo Fulmini
Del pericolo fulmini in navigazione ne avevo già parlato, con alcuni suggerimenti sulle dovute contro misure. in questo video ripreso da you tube, l'effetto visivo di una scarica sull'albero in carbonio di un 49er.
venerdì 5 ottobre 2012
L’ANIMA E LA BARCA
Compagna dell’uomo nei momenti di maggior solitudine e
unica salvezza in quelli di maggior pericolo, fin dalla sua prima comparsa
l’imbarcazione venne personalizzata e dotata di un’anima.
Fu un processo inevitabile: l’ausiliarità era quanto
meno pari a quella del bue e del cavallo, ed era quindi naturale che, come
questi, la si considerasse
provvista di vita propria.
Tale concetto, arricchitosi nel corso dei secoli, è ancor
oggi rintracciabile tra gruppi etnici primitivi o a struttura sociale
semplificata (come isolani e pescatori); ma simboli residui persistono ancora
nell’ambito della nostra società industriale, permettendoci di traguardare
l’esistenza di una certa uniformità di comportamento mantenuta dall’uomo
nei riguardi della propria imbarcazione.
Per il marinaio l’imbarcazione è realmente un essere che
possiede vita del tutto indipendente da quella del proprietario o
dell’equipaggio e dimostra tale convinzione soprattutto nei due momenti che
contraddistinguono l’inizio di qualsiasi esistenza: il concepimento e la
nascita.
Come il primitivo riserva un complesso apparato
festoso-propiziatorio alla scelta dell’albero da cui uscirà la propria
piroga, anche il marinaio europeo sottolinea l’enorme importanza della messa
in cantiere della sua nuova barca.
In genere considera il concepimento maturato al momento
della sagomatura dell’asse di chiglia: è a questo punto che si fa festa e che
si comincia a discutere sul nome della futura imbarcazione.
Lungo le coste europee dell’Atlantico, ad esempio,
ministro di questo rito è il maestro d’ascia più anziano che, conficcando
sulla trave il primo chiodo simbolico guarnito di un nastro rosso, augura mari
propizi alla nascitura.
Ancora, nel Nord Europa, quando la prua è sagomata, si
diramano inviti a destra e sinistra e tutti sono obbligati ad intervenire
offrendo abbondanti libagioni alle maestranze; o, nel caso fossero
impossibilitati, a far pervenire i loro voti augurali: se non lo facessero, si
tratterebbe di un imperdonabile sfregio.
L’atto successivo, ossia la nascita della barca, è il
varo detto anche battesimo del mare: termine che in Francia è stato per secoli
osteggiato dalla Chiesa in quanto disdicevole e “pagano”. Ma,
per il marinaio, si tratta sempre di un battesimo: tant’è vero che la
sua barca avrà una madrina e, spesso, anche un padrino e che, prima di
scivolare fra le onde, verrà aspersa, battezzata.
Una volta lo si faceva col sangue di un animale ( e a
ricordo di ciò molte imbarcazioni mediterranee dipingono la chiglia con un
colore diverso da quello dello scafo); poi lo si fece con l’acqua di mare
facendo seguire alcune formule propiziatorie. Quindi si cominciò ad aspergerla
con del vino fino a passare all’uso di infrangere una bottiglia sulla prua. Un
uso che solo da poco tempo prevede l’impiego di champagne, e solo per lo
spettacolo suggestivo che offre al momento dell’impatto con la sua spuma
visibile a distanza. A questo punto la nave vive con un proprio carattere e una
propria volontà che pretendono rispetto da parte dell’equipaggio e dei
proprietari: ecco quindi una lista lunghissima di tabù ( non cantare né
indossare scarpe durante il primo viaggio, non cambiare colore allo scafo, non
cambiare mai il nome, ecc…) tutte espressioni queste di una precisa volontà
che il marinaio rifiuta di considerare semplici superstizioni.
Tant’è vero che se queste regole non verranno
debitamente osservate, la nave (è dimostrato) si offenderà e si vendicherà.
L’imbarcazione è quindi un essere che ci si deve
ingraziare anche ricorrendo ad appositi riti propiziatori. Tra questi ne merita
un accenno soprattutto uno che, a quanto mi risulta, sopravvive ancora tra i
Vezo malgasci e i Bretoni, mentre è scomparso nel Mediterraneo da circa
cinquant’anni.
Si tratta del rito del modellino. Quando la barca venne
concepita, ne era stato creato un modellino in scala, non per orientare la
costruzione (tant’è vero che gli artigiani non seguono piani ben precisi) ma
in quanto, in perfetta coerenza con i riti animistici, rappresentava l’anima
della nave: si stabiliva così il famoso rapporto base tra microcosmo e
macrocosmo tipico di qualsiasi religione animistica. Violleau e Ch. Le Goffie,
due appassionati di “cose marinare” del XIX secolo, riportano al proposito
diverse testimonianze.Tra l’altro raccontano che la domenica precedente la
Quaresima in certe comunità del Nord Atlantico si tiene la festa dei battelli:
in tale occasione il proprietario invita a cena l’equipaggio offrendo
acquavite a volontà. Poi inizia una strana cerimonia.
Il modellino viene portato a tavola dal più anziano della
compagnia mentre il proprietario prende del pane, lo benedice e lo spezza,
distribuendolo ai presenti per rafforzarne il senso di comunione. Poi alza e
abbassa tre volte il modellino mentre gli astanti lo riveriscono a capo
scoperto. In tal modo la barca si lascerà docilmente governare per un altro
anno, fedele compagna e amica degli uomini che le affideranno le proprie vite e
che le hanno così dimostrato la loro considerazione e il loro rispetto.
Tratto da “La grande
enciclopedia del mare”
mercoledì 3 ottobre 2012
AnchorApp

Come funziona?
All’inizio della manovra di ancoraggio fissa un punto GPS per l’ancora. Alla fine della manovra, quando la catena dell’ancora è completamente stesa, fissa un punto GPS dalla poppa. AnchorApp usa il GPS per calcolare la regione circolare all’interno della quale la tua barca rimane in sicurezza.Se la tua barca supera i limiti della regione monitorata AnchorApp ti avvisa tramite un allarme sonoro. AnchorApp visualizza la posizione dell’ancora e della tua barca su una mappa, indicandoti la regione circolare all’interno della quale la barca rimane al sicuro.”
All’inizio della manovra di ancoraggio fissa un punto GPS per l’ancora. Alla fine della manovra, quando la catena dell’ancora è completamente stesa, fissa un punto GPS dalla poppa. AnchorApp usa il GPS per calcolare la regione circolare all’interno della quale la tua barca rimane in sicurezza.Se la tua barca supera i limiti della regione monitorata AnchorApp ti avvisa tramite un allarme sonoro. AnchorApp visualizza la posizione dell’ancora e della tua barca su una mappa, indicandoti la regione circolare all’interno della quale la barca rimane al sicuro.”
Ovviamente il programma lavora in background anche se il dispositivo è spento.
Non ho avuto modo di provarlo, ma le recensioni sono molto buone e per poco più di due euro può valere sicuramente la pena utilizzarlo
lunedì 1 ottobre 2012
L'uovo di Colombo ?
Forse per i velisti più esperti ho scoperto " l'acqua calda " , ma vedendo il mio prodiere armeggiare febbrilmente con le gasse del gennaker tra un' issata ed una ammainata, nell'ultima regatina di circolo, ho pensato bene di regalargli una bella coppia di GANCI A CHIAVETTA . Sono in alluminio si incastrano tra loro in modo semplice e veloce, ed allo stesso modo si separano. Uno viene fissato alla scotta e l'altro alla bugna di mura. Li trovi in alcuni negozi on line con un costo di 7 euro la coppia per i piccoli con scotta max 6 mm fino ai 26 euro a coppia per quelli più grandi con scotta fino 10\12 mm. Ho notato che non sono di facilissima reperibilità, perché poco usati, ma vi assicuro che sono di una comodità unica . Il mio prodiere non ne può più fare a meno.
giovedì 27 settembre 2012
Battista, il timoniere che non sbaglia mai
Battista su Annina |

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