domenica 1 dicembre 2013

Mets 2013

Conclusa la XXVI edizione del Mets , salone internazionale dedicato agli accessori nautici in quel di Amsterdam.
Tra i vincitori del DAME che premia i migliori accessori presentati troviamo questa bitta , che risolverebbe i problemi che a volte mi si presentano su Annina , quando le scotte in virata mi si incattiviscono sulla bitta che ho a prua via dell'albero . Una breve descrizione del prodotto ripresa da Fare vela.net .

L’azienda tedesca Nomen ha brevettato una nuova tipologia di bitta dotata di comode chiusure laterali elastiche e lisce così da evitare strappi o lesioni alle cime quando lavorano. Si possono aprire facilmente anche con una sola mano e, una volta chiuse e bloccate, sono utili in regata perché impediscono alle scotte e e al braccio dello spinnaker, per esempio, di abbittarsi involontariamente con conseguenti danni a tutta l’attrezzatura in caso di vento forte.http://www.nomenproducts.de

Da verificare invece l ' efficacia di questi occhiali che promettono di evitare il mal di mare in navigazione. Sicuramente non passerete inosservati .
L’azione di Boarding Ring agisce sulla nostra percezione del movimento grazie all’orizzonte virtuale (e stabile) che essi forniscono integrato nelle lenti, inibendo di fatto quella sensazione di rollio e beccheggio della barca che è spesso alla base del malessere. Diverse le versioni e i modelli, tutti quanti (tranne gli occhiali da sole) possono essere dotati di lenti graduate. http://www.boardingring.com

martedì 19 novembre 2013

Explorer 20 Lario Cup

Si è conclusa in una splendida giornata di sole , la prima edizione della EXPLORER 20 LARIO CUP , primo  campionato dedicato agli armatori della nostra amatissima barca . Considerando che fino a due anni fa  non ci si conosceva nemmeno sono felice  del risultato ottenuto, grazie alla dedizione e passione di alcuni di noi che hanno aderito all'iniziativa di confrontarci ad armi pare in sette tiratissime regate disputate nello specchio del Lago di Como .ALFRED  , con Roberto e Filippo su CHIODO FISSO si è aggiudicato lo storico evento , ma un ringraziamento lo meritano anche gli altri partecipanti , Il sottoscritto con Marco Breto e Filippo ,  Massimo e Carlo, Guido il solitario e la famiglia Gagliardi,che di volta in volta con la loro partecipazione hanno permesso di creare  gruppo e la relativa classe di merito . Da barca sconosciuta l' Explorer 20  ha destato non poca curiosità nell'ambito agonistico Lariano, un altro piccolo successo che ci inorgoglisce.  Un  doveroso ringraziamento lo dobbiamo  ad Orza Minore di Dervio che ci ha ospitato in quattro prove , con professionalità e cordialità facendoci sentire a nostro agio in uno spirito di sana competizione e convivialità che rispecchia perfettamente la mia filosofia agonistica. Ora ci metteremo al lavoro per organizzare la seconda edizione , nella speranza che altri Armatori si aggiungano al gruppo ad aumentare la simpatica combriccola Nella sezione regate troverete il resoconto dell'ultima avvincente regata: Il Rally eno gastronomico di Dervio. .  

martedì 12 novembre 2013

IN solitario, il Film

Per gli appassionati di vela  in uscita il 21 novembre , "IN SOLITARIO" , un film che nel mondo della vela sta già facendo parlare di se.  Il film racconta la storia di Yann Kermadec (François Cluzet), che vede realizzarsi il suo sogno quando inaspettatamente viene chiamato a sostituire l'amico Franck Drevil (Guillaume Canet) alla partenza della Vendée Globe, il giro del mondo in barca a vela in solitario. In Francia sta realizzando record di incassi. Andrò sicuramente a vederlo.

sabato 2 novembre 2013

Barcolana 45 , la mia.

13 ottobre 2013 , 45a edizione della Barcolana. Per il secondo anno consecutivo ho avuto il piacere di partecipare a bordo di GRINTA EXPRESS , l' Explorer 20 di capitan Stefano Spagnul , con la colaborazione di Enrico , Rossano e Roberto. Ancora un' edizione caratterizzata da vento debole, che ci ha comunque permesso , anche se su percorso ridotto , di finire 700imi assoluti (di 1200) e sesti di classe su 89 iscritti. Non male . Nel video un veloce ricordo della splendida giornata . 

giovedì 26 settembre 2013

ORACLE TEAM USA vince la 34ma America’s Cup

complimenti a Oracle , una vittoria strameritata.

Gestendo un blog di vela, non si può trascurare il fantastico epilogo dell 34a America's cup. Pur tifando per i Neo Zelandesi , mi sono entusiasmato per la spettacolare rimonta degli Americani che sotto 1 a 8 , non si sono arresi recuperando fino alla vittoria finale . Sulla regata ormai si sa tutto , per cui il mio intervento vorrebbe focalizzarsi su alcuni pensieri del tutto personali.
Innanzi tutto, la totale mancanza d' informazione da parte dei media Italiani, Rai compresa che sui due canali sportivi ( da noi mantenuti ) proponeva ieri sera la replica delle olimpiadi invernali  di Calgary ..Sigh ..Per fortuna che la tecnologia in streaming ci ha permesso di assistere in diretta con un segnale ottimo a tutto l'evento, con i commenti coloriti dei reporters americani ( capiti a spanne .. ) . Poi la formula altamente spettacolare delle regate , corse in tempi ristretti con grafiche intuitive anche per i non addetti o appassionati. In queste settimane in banchina ho sentito alcuni velisti  dissentire sull'uso di questi mostri tecnologici, a favore dei tradizionali monoscafi... Ripensando alle lunghissime notti passate a seguire Luna Rossa , con i commenti boriosi di vecchi marinai altezzosi , mi si chiudono ancora adesso gli occhi per la noia. Certamente la nuova coppa America richiede costi esagerati appannaggio di pochi eletti, ma in formula uno non è lo stesso ? nel calcio non si spendono milioni ? Fintanto che ci sono magnati che si divertono così e ci fanno divertire , ben vengano. Sarebbe forse bello avere barche divise per nazioni , con equipaggi nazionali a contendersi la coppa, ma ormai nel mondo globalizzato ed aperto al business non penso sarà più possibile . Largo quindi all 'innovazione ed ai giovani rampanti, tanto poi quando ho voglia di vela , quella vera salgo a bordo della mia Annina , tranquillo e rilassato godendo nel guadagnare mezzo nodo di velocità in più e lasciando che i professionisti si contendano un trofeo sul filo dei 40 kn. con buona pace per tutti.

martedì 10 settembre 2013

Anemometro digitale

Interessante e curiosa applicazione per dispositivi targati IOS ( Iphone , Ipad ) . Si tratta di un anemometro digitale . Il suo utilizzo è semplice , la ventola che rileva l'intensità del vento , si applica nella presa delle cuffie del dispositivo mobile , che posizionato al vento trasmette i dati via WiFi , tramite un'apposita applicazione scaricabile da Itunes. in vendita on line da SHAKA al prezzo di $ 69.90 . Gadget imperdibile per navigatori tecnologici .

martedì 9 luglio 2013

NODI 3D

Forse poco marinaro.... ma  indubbiamente questa APP aiuta a districarsi nel mondo dei nodi in maniera esaustiva e tecnologicamente avanzata. In sostanza scelto il nodo che interessa , una grafica video in 3D vi  illustra come realizzarlo, con la possibilità di regolare l'angolazione visiva , la velocità di scorrimento la posizione e molto altro ancora. Insomma in caso di dubbio con il vostro IPhone a portata di mano potete velocemente impratichirvi  in questa antica arte marinara, anche lei adeguatasi ai tempi moderni.
In occasione del compleanno di APP STORE l'applicazione KNOTS 3D è offerta gratis, in tutte le lingue del mondo.

giovedì 6 giugno 2013

AVVOLGI FIOCCO SI o NO ?

L'utilizzo dell'avvolgi fiocco sulle piccole barche è un dilemma molto discusso . Quando acquistai Annina non mi posi il problema, scegliendo senza indugi la soluzione avvolgibile. Dopo qualche anno di utilizzo ho deciso di eliminarlo, passando ai classici garrocci. Tralasciando alcuni problemi tecnici riscontrati sul mio modello, che una volta risolti , non hanno più creato disagi, principalmente il cambio di rotta è avvenuto ponderando i pro e i contro della situazione.
Sicuramente la comodità dell'avvolgibile nell'armo e disarmo è indiscussa, con in più la possibilità di ridurre in emergenza la vela con l'aumentare del vento. 
Con l'utilizzo del gennaker, il fiocco avvolgibile può essere utile per " coprire " la vela portante , rullandolo e manovrando con velocità .
In solitario o con equipaggio familiare l'avvolgi fiocco  aiuta decisamente .
Queste sono principalmente i vantaggi. vediamo ora i lati negativi .
La vela sempre esposta se non adeguatamente coperta all'ormeggio si sporca e deteriora molto più rapidamente.
Armare e disarmare la barca per l'alaggio ( Lo faccio due volte l'anno ) senza l'avvolgitore è molto più veloce 
Riavvolgere parzialmente la vela con vento forte è pratico, ma indebolisce il tessuto sottoposto a stress, e l'assetto della barca non ideale.
Sull' Explorer 20 il tamburo dell'avvolgi fiocco è molto alto con conseguente riduzione della tela già parzialmente sacrificata per il taglio arrotondato necessario per l'avvolgimento.
Da quest'anno poi, ho realizzato un set di vele nuove da regata , e l'intercambiabilità con quella avvolgibile è un problema. Vero che nell'estruso dell'avvolgibile, c'è una doppia canalina per permettere questa operazione, ma  è molto macchinoso e richiede  il lavoro  di due persone .
Infine va considerata l'esigua superficie del fiocco che con due bracciate è belle che issato direttamente dallo strallo. 
fatte queste analisi mi sono deciso a pensionare anticipatamente l'avvolgibile . Sul vecchio fiocco ho fatto montare dei garrocci senza rovinare l'infieritura per un eventuale ripensamento, in modo da poterla ancora usare con il suo avvolgitore ,ed in più ho fatto inserire una mano di terzaroli a tre quarti per utilizzarla come pseudo tormentina ( che mi è tornata utile alla Lario x2 con 20Kn ), mentre il nuovo genoa è nato con i garrocci dedicati.  Unico compromesso che ho mantenuto, è stato quello di utilizzare il circuito del rulla fiocco per ammainare il genoa direttamente dal pozzetto . La drizza  arriva ai piedi dello strallo dove , rinviata con un bozzellino, sale con la vela stessa agganciata tramite una gassa nel garroccio di penna. In questo modo hai modo di tirare a riva tutta la vela senza andare a prua, comodo soprattuto quando esci di gennaker. 
Riepilogando potrei sintetizzare che :
con famiglia , ed uso croceristico , l'avvolgibile è consigliabile , mentre se si pretende maggior prestazioni e la  intercambiabilità delle vele,  lo strallo ingarrocciato, è d'obbligo. 
Sulle barche più grandi è tutto un altro discorso, ma purtroppo non è di mia competenza.

domenica 19 maggio 2013

Le signore del lago

Nel porto di Mandello del Lario è approdata VIRI sloop Svedese del 1928 perfettamente restaurata dall'Armatore con il supporto dei cantieri Riva. Semplicemente bella.

giovedì 9 maggio 2013

LARIO X 2

1° campionato Explorer 20Sabato e domenica 11 \ 12 maggio 2013 al via la classica Lombarda Lario x 2 , organizzata da Orza Minore , arrivata alla sua XIII edizione. Si tratta di una lunga di 50 miglia da percorrere in ventiquattro  ore di tempo massimo con due soli uomini a bordo. Lo scorso anno un tempo inclemente falcidiò gran parte della flotta . Le previsioni meteo per quest'anno danno tempo variabile con venti tra il debole ed il moderato. Staremo a vedere. Con l'occasione prenderà ufficialmente il via la EXPLORER 20 LARIO CUP 1° campionato dedicato agli explorer 20. quattro per ora gli iscritti, in attesa dei campioni uscenti Gagliardi Junior e senior. Nella sezione regate il resoconto del week and agonistico.

Stop Gull

StopGull Gabbiano Stop n.3Soluzioni testa d'alberoDal sito marinepanservice STOP GULL  ( ferma i gabbiani ) un utile accessorio per tenere lontano i gabbiani dalle nostre imbarcazioni  in maniera assolutamente ecologica. Si tratta di piccole piattaforme appuntite che scoraggiano i palmipedi ed i gabbiani nel posarsi e bivaccare a bordo. Si possono collocare un po' ovunque, limitando l'uso della ramazza. Non ho idea se funzioni veramente, ma di solito le cose semplici sono sempre le migliori.

giovedì 2 maggio 2013

Pulizia opera morta

Tra un ritaglio di sole ed uno scroscio di pioggia, finalmente sono arrivato alla fine dei miei lavori su Annina. Una lavata ed una asciugata , ed eccola pronta per il viaggio verso Mandello Del Lario , sabato prossimo, indipendentemente dal tempo che farà.
Un consiglio  per eliminare  quelle piccole e fastidiose macchie nere o i piccoli segni di fine stagione.


Dopo aver lavato la barca con un adeguato detergente ed asciugato con una pelle di daino sintetica , utilizzate dell' ACETONE inbevuto in piccole dosi su di un panno bianco e morbido, passando sulla macchia che per incanto sparirà. NON abusatene, in quanto l'acetone in dosi massicce toglie la vernice del gealcoat, ma utilizzato inumidito su uno straccio è un detergente formidabile. Per sicurezza fate prima una prova in una zona poco esposta della barca, NON si sa mai.

domenica 28 aprile 2013

Lavare le cime

È primavera ( speriamo... ), tempo di pulizie. Ho radunato tutte le cime di bordo sporche e maleodoranti, e con il permesso della moglie ho fatto il bucato. Divise per colore , chiare , scure e colorate, le ho messe in lavatrice con detersivo liquido un poco di ammorbidente e del napisan. Programma dei sintetici a basse temperature e SENZA centrifuga . Asciugate in un ritaglio di sole , eccole pulite, morbide e profumate. Già che c'ero ho lavato anche le sacche porta cime e quelle delle vele. Funziona, provare per credere.

mercoledì 24 aprile 2013

SAPHIRE 27 VS SEASCAPE 27



Malcesine, lago di Garda VR 22 febbraio 2013

Tramite il sito della SAPHIRE , vengo a conoscenza dell’opportunità di provare sul Lago di Garda il nuovo 27 piedi Svizzero , addirittura  in comparazione con lo Sloveno  Sea Scape 27 . Mandata la mail di richiesta  e dubbioso sul responso, vengo prontamente richiamato da Hainz Stickl gestore in loco di un centro nautico sportivo coordinatore dell’evento, che mi conferma la disponibilità della prova. Contatto immediatamente  Guido ed Alfred con cui concordo la golosa gita fuori porta.
Una  giornata uggiosa ,più autunnale che primaverile ci accoglie in banchina  insieme a Mr Michael Tobler , boss Svizzero della SAPHIREBOATS.COM . che ci accompagna a bordo del suo gioiellino .
La barca ha una linea filante con gli spigoli che salgono verso poppa ,  il mono timone ed un albero in carbonio ad un ordine di crocette  privo di paterazzo. Le attrezzature sono essenziali e posizionate con studiata precisione . Molto bello il motore elettrico torquedo nascosto sotto il ponte . Non mi dilungherò sull’aspetto tecnico che lascio agli esperti del settore ( vedi prova del GdV ) ma descriverò quello che più o meno è piaciuto ad un potenziale Armatore .
Gli interni sono semplici ed essenziali per un week end  con famiglia, mentre in coperta ho trovato interessante il bompresso estensibile  a scomparsa  nel vano ancora , il trasto della randa incassato  e le bitte estraibili a pressione.
La barca progettata dal Comasco Claudio Maletto a detta del costruttore è pensata per regatare ( sui laghi ) strizzando l’occhio alla crociera costiera.
Devo dire che la disposizione delle manovre e degli interni rispecchiano fedelmente questa filosofia.
Armata la barca  usciamo in navigazione con un vento leggero sui 6 / 8 kn e subito la barca appare leggera sull’acqua , e di bolina appoggiatasi sugli spigoli, fila via che è una bellezza facendo un angolo molto stretto. Per contro il timone appare un po’ duro e  l’assetto decisamente orziero , come si conviene ad una barca da regata. Le manovre come dicevo ben posizionate  e facili da gestire anche in solitario. Bella la randa top square piatta come un’ ala di aeroplano. Cala il vento, cogliendo così l’occasione per provare il code 0 armato su frullone che ci regala ottime medie  ed il gennaker  (  con un ottimo taglio ) che   contrariamente a quanto mi aspettavo , lavora molto bene . Michael è persona squisita ed ospitale , e ci ha lasciato la possibilità di giocare con il suo  giocattolo, ragguagliandoci su tutto quello che volevamo sapere. Rientrando alla base, approfittiamo per provare il fantastico Torquedo elettrico che a media potenza ci fa navigare silenziosi a cinque nodi.
Infine la nota dolente, il prezzo , che mediamente si aggira sui cinquantamila euro , franco cantiere .

Salutato e ringraziato Michael , dopo pranzo siamo di nuovo in acqua per provare lo Sloveno SEA SCAPE 27 disegnato dalla GIGO DESIGN accompagnati da un membro dello Staff .
Barca completamente diversa dalla precedente , forme più decise con la linea a spigolo   l’albero in carbonio ha due ordini di crocette senza paterazzo e porta una randa notevole . il pozzetto è enorme con il trasto della randa  arretrato  che passa sotto la barra del timone , che comanda le due pale contrapposte.  La struttura nonostante il dislocamento contenuto  di 1250 Kg , appare solida e massiccia.  Gli interni anche loro semplice e funzionali sono divisi da un curioso vano con  porte imbottite e  calamitate che funge da bagno e divide la dinette dalle cuccette di prua. Anche gli interni riportano ad una concezione da lunga traversata piuttosto che da week and con famiglia.
che si allarga a poppa dove  il baglio è quasi al massimo . Si vede subito che la barca è pensata per le lunghe navigazioni specie sulle portanti,
Armiamo la barca ed usciamo utilizzando il motore fuoribordo, che incassato nella coperta fa le veci
di un entrobordo . anche qui vi è la possibilità di montare un Torquedo elettrico.
Il vento fa i capricci ma ci permette comunque di testare la barca . Ci affianca Michael con il suo Saphire ,  in un match race comparativo molto interessante , animato da uno spirito assolutamente cortese tra i due cantieri.
Di bolina non c’è storia il Saphire  ci prende almeno 5 gradi e scivola via più veloce ed  anche sotto Code0 le distanze rimangono invariate. Fatti alcuni bordi entrambe le barche strambano issando il Gennaker. Tutti a bordo abbiamo pensato che con questa vela sarebbe arrivata la riscossa per il Sea Scape, ma con sorpresa il suo concorrente ci resta davanti lo stesso , veleggiando alla medesima velocità.
Timonando la barca si ha netta la sensazione che il  SS27 ha bisogno di altro vento per esprimersi al
meglio , soprattutto alle portanti , ma per questa giornata dobbiamo accontentarci delle sensazioni.
Sulla barca direi che il pezzo forte è il timone leggerissimo e stabile in tutte le andature   mentre non mi è piaciuta la posizione della torretta della randa troppo avanzata e che va in conflitto con le manovre rinviate sui winch. Ottimo invece il trasto che corre sotto la pala del timone , mentre opinabile è la soluzione di rinviare le scotte del genoa con dei barber e non su un carrello dedicato.
Il prezzo  è un poco superiore al Saphire 27 , ma  il tutto va valutato a parità di attrezzature , e comunque non è questa la sede per disquisirne.

Mutuando l’automobilismo direi che il saphire 27 è più una F1 mentre il Sea scape 27 una gran turismo, ma entrambe estremamente veloci e curate in ogni dettaglio.

E’ stata un’esperienza inusuale ma estremamente divertente nonché interessante . Non capita tutti i giorni di avere a disposizione due barche di questo livello alla nascita della loro avventura sul mercato mondiale. Per un giorno mi sono sentito un giornalista di nautica vero,  e devo dire che non mi è dispiaciuto affatto.

Ringrazio nuovamente Michael Tobler e lo staff di Sea Scape per la splendida esperienza, sperando nel futuro di diventare armatore di un loro gioiello.

Specifiche tecniche fornite dal cantiere .

SAPHIRE 27                                                                SEASCAPE 27


Keel typeretractable keel                             retractable keel
Length overall8,00 m                                         799 cm
Beam2,50 m                                         254 cm
Draft1,70 m                                         195 \ 85 cm
Total weight1250 kg                                       1150 kg
Ballast weight500 kg                                           550 kg
Water tank50,0 l
Holding tank12,0 l
Main sail area29,00 m2                                                     26 m2
Genoa area (fock)15,00 m2                                                     14 m2
Gennaker area75,00 m2                                                     72 m2
Code 0 area35,00 m2                                                     Jib 21 m2
Mast height10,50 m
Height with ballast2,50 m
Length for transport9,50 m
Category CEC - 6                                               B 03
DesignerClaudio Maletto                              GIGO DESIGN






venerdì 19 aprile 2013

Habemus Oblò

Continua, la messa a punto di Annina, con la sostituzione degli oblò  crepati, che filtravano acqua. E' stato il lavoro  più  temuto, perchè era la prima volta che lo facevo, dopo aver faticato non poco a reperire due finestre compatibili in policarbonato, trovati nel web addirittura negli USA. Prima di "operare " ho fatto una ricerca on line sulle procedure da seguire, ed in particolare mi è stato molto utile un filmato di Yacht.De visto sul blog di MARINAI DI TERRAFERMA . Poi armato di coraggio ho proceduto al lavoro di cui faccio un piccolo resoconto, forte dell'esperienza fatta.

Per prima cosa ho tolto i vecchi oblò ripulendo i residui di silicone con una spatola e dell'acetone . Poi si posizionano i nuovi adeguatamente protetti con prodotti facili da togliere ( Film di domopak con nastro di carta ) , segnando una traccia del perimetro a matita sulla tuga  alla quale si applica un nastro di carta adesivo che darà il giusto rifilo evitando di sporcare la barca. QUESTA OPERAZIONE è molto importante e vale la pena perderci del tempo. Ho preforato i quattro punti di fissaggio , che serviranno da fermo nel posizionamento dell'oblò siliconato. Come collante ho usato del SIKALEX 295 UV NERO  adatto al policarbonato. Uno strato sull'oblò ed uno strato direttamente sul VTR della tuga. ( ho abbondato, forse eccesivamente , ma meglio così ) . Si applica poi l'oblò per contatto premendo a fondo e posizionandolo con delle punte ( chiodi ) nella preforatura, dopodiché si avvita l'oblo direttamente alla tuga. Avevo il dubbio se far seccare il materiale prima di togliere il nastro di protezione o viceversa farlo subito. Ho optato per questa seconda opzione, vuoi per la curiosità di vedere il risultato, vuoi per le previsioni del tempo che mi davano temporali nei giorni a seguire.
Spalmato ben bene con una spatola il SIKA lungo il bordo dell'oblò, ho rimosso il nastro adesivo, pulendo le piccole sbavature con dell'acetone. Et voila il gioco è fatto, da ripetersi più rinfrancato sull'altro bordo. Abbiate cura di coprire ben bene la barca con della carta, perché il SIKAFLEX sporca parecchio ed è appicicosissimo. Infine la parte più faticosa: ripulire la mani dall'odioso collante ( usare i guanti diventa disagevole ) . Se la SIKA vendesse un prodotto pulente per i suoi sigillanti, raddoppierebbe il fatturato. Come dice la pubblicità , Fare il lavoro da solo , NON ha prezzo. In attesa di un collaudo, mi godo beato il frutto del mio lavoro.

mercoledì 17 aprile 2013

Finito il letargo invernale

 Finalmente, questo lunghissimo inverno pare alle porte, regalandoci le prime vere giornate di sole. Ho potuto così iniziare i lavori  su Annina. In particolare devo risolvere una fastiosa infiltrazione d'acqua che mi tormenta da tempo. Ho deciso di smontare i pulpiti e tutti i candelieri, risigillandoli di nuovo con del Sikaflex . Grazie alla dieta invernale ed alle mia statura minuta sono riuscito con qualche contorsionismo ad infilarmi nei pertugi della mia amata barchina smontando e rimontando il tutto con soddisfazione, nella speranza di aver risolto il problema. Prossimo step la sostituzione degli Oblò ( crepati ). lavoro delicato che spero di risolvere con la dovuta maestria, l'aggiunta di due strozzatori in coperta ed una sistemata all'impianto elettrico. Seguirà una pulita generale e poi entro fine mese  di nuovo al Lago, dove ci attende una stagione ricca di impegni .


sabato 2 marzo 2013

Explorer 20 Lario Cup

Partirà sabato 12 maggio in concomitanza con la classica Lario x 2 il primo campionato Lariano dedicato alla classe Explorer20 . Dopo una stagione di rodaggio gli Armatori Exploratori, potranno cimentarsi in un campionato vero, articolato su sette prove da disputarsi tra maggio e novembre. Grazie alla collaborazione con ORZA MINORE , gli explorer 20 si affronteranno a Dervio in quattro prove, mentre le restanti tre saranno le classiche Lei Lui solo x tutti , la Bellano cup ed il Trofeo Prodiere presso la lega navale a Mandello del Lario. Un occasione imperdibile per cimentarsi tra le boe nel puro spirito amatoriale ispirato all'amicizie ed il rispetto . Nella locandina quì a fianco il link con il regolamento completo e la futura classifica.
Ad oggi cinque barche sono già preiscritte , ma confidiamo di imbarcare altri Armatori in questa simpatica avventura.naturalmente non poteva mancare il trailer di presentazione all'evento.


martedì 5 febbraio 2013

Lo sapevate che

Il nome dell'Isola del Giglio, contrariamente a quanto si possa immaginare, deriva dal fatto che i suoi territori, sin dai tempi, sono abitati da pascoli di capre selvatiche. L'etimologia della parola deriva dall'antico greco aigylion e dalla successiva traduzione latina aegilium e significa appunto capra.
L'isola, abitata fin dall'età del ferro, fa parte dell'Arcipelago Toscano, ed è meta di grande interesse per gli amanti della subacquea. Immersioni che regalano emozioni mozzafiato come quella a Cala Cupa, ricca di reperti archeologici o quella delle Scole dove si possono ammirare le gorgonie rosse e gialle. Insomma l'Isola del Giglio è meravigliosa, ma non perchè le sue colline sono ricche di ..... gigli.

Fantastico.

riprendo da SVNet Garrett McNamara cavalca un'onda di 30 metri Nuovo record del mondo di surf Nazarè, Portogallo - Garrett McNamara uno dei più conosciuti surfisti del mondo, ha avuto il suo "martedì da leoni" a Nazarè in Portogallo, dove è riuscito a cavalcare un'onda alta 30 metri battendo il suo stesso record raggiunto con un'onda di "appena" 27 metri. L'impresa è avvenuta in Portogallo nel canyon di Nazaré, un luogo sulla costa atlantica dove a causa di una particolare e unica conformazione della costa e del fondale, si creano onde enormi che vengono sfidate dai migliori surfisti del mondo. "Peso, molto peso!" ha detto Garrett. "Queste sono alcune tra le onde più pesanti che ho mai surfato! Ora capisco cosa intendeva Kelly Slater (altro campione del surf n.d.r.) quando mi ha detto che un errore qui può essere anche l'ultimo! Abbiamo ancora 3 settimane qui e voglio continuare a esplorare, sono sicuro che questo è il posto perfetto per fare un Extreme Waterman Challenge".

martedì 29 gennaio 2013

Vendee Globe 2013



François Gabart, nato 29 anni fa a Saint Michel d’Entraygues in Charente, ha vinto l’edizione 2012/2013 del Vendee Globe. Sul suo Open60 Macif ha tagliato il traguardo di Les Sables d’Olonne alle 15:18 del 27 gennaio 2013 compiendo il giro del mondo in 78 giorni 2 ore 16 minuti e 40 secondi. Migliora di ben 6 giorni il tempo di Desjoyeaux. Gabart ha percorso 28,646.55 miglia (la distanza teorica è di 24,393.41) ad una velocità media di 15.3 nodi.
secondo classificato 
Armel Le Cléac’h (35 anni) su Banque Populaire ha tagliato il traguardo del Vendée Globe domenica 27 gennaio 2013 alle 17:35:52 GMT. Per completare il giro del mondo in solitario e senza scalo ha impiegato 78 giorni 5 ore e 33 minutes.
Ha percorso 28,056.55 (la distanza teorica è di 24,393.41) alla media di 14.9 nodi.
E’ arrivato 3 ore 17 minuti e 12 secondi dopo François Gabart . Il distacco tra primo e secondo più ridotto nella storia della regata.
 

giovedì 24 gennaio 2013

La natura insegna.

Riprendo da Solovela.net
Delfino chiede aiuto a un sub

Dopo aver visto un sub aiutare una manta, un delfino è andato dall'uomo a chiedere un aiuto personale

Kona (Hawaii) – Che i delfini siano intelligenti si è sempre detto, ma le immagini di questo video lasciano veramente a bocca aperta. Giorni fa un gruppo di sub si è immerso nei fondali di Kalua Kona alle Hawaii per riprendere le mante che popolano la zona e ha trovato una di queste aggrovigliata nei resti di alcune reti da pesca.

Un sub del gruppo così si è avvicinano all'animale e con molta attenzione lo ha liberato dalle reti. Il tutto è avvenuto sotto lo sguardo attento di alcuni delfini che nuotavano nelle vicinanze.

Una volta terminato l'intervento sulla manta, i sub sono tornati alle loro riprese, ed è a questo punto che uno dei delfini si avvicina al sub che ha aiutato la manta sin quasi a toccarlo e gli mostra la pinna pettorale sinistra, dove si era aggrovigliato un filo da pesca.

Il messaggio è chiaro: aiutami!

E così il sub ha fatto, dopo aver cercato inutilmente di districare il filo dalla pinna del delfino che immobile facilitava il lavoro dell'uomo, il sub ha preso un coltello e ha tagliato il filo liberando il delfino. Le immagini sono state riprese dai colleghi del sub e sono straordinarie.

mercoledì 23 gennaio 2013

European Yacht of the Year 2013




Il made in italy vince all' European Yacht of the Year 2013 di Dusseldorf,  con il Italia 13.98 nella categoria Luxory yacht (Yacht Design: Maurizio Cossutti Yacht Design e Italia Yachts Design Team. Interior Design: Emanuele Pillon. Costruttore: Cantiere Baruffaldi – Italia Yachts Venezia).
L'Italia vincitore dello European Yacht of the Year

 Nelle altre categorie i vincitori sono stati .
 Nei Performance Cruiser vince il Dufour 36 Sport, (disegno di Umberto Felci).

 

 Tra i Family Cruiser l’RM 1260.

 

Tra gli Special Yachts vince il J/70.
 
 Nei Multihull si è imposto l’Outremer 5X.
 
 Ho seguito via Facebook l'avvincente duello tra il mio " favorito " SEASCAPE 27 ed il J/70  , vinto poi da quest'ultimo nella classe special yacht, a riprova della bontà del progetto sloveno, presentato nel precedente post.

 

 

Lo sapevate che....

In tempi di elezioni, vien facile pensare alle classiche " PROMESSE DA MARINAI " dei nostri politici. Ma da dove nasce questo modo di dire ?

I marinai d'altri tempi erano famosi mancatori di parola, sia verso le ragazze, sia verso i Santi, ai quali si raccomandavano durante le dure tempeste, promettendo voti di ogni genere  , destinati ad essere dimenticati non appena scampato il pericolo.

Be.. , in fondo, siamo un po' tutti marinai......


giovedì 17 gennaio 2013

Parabordi piatti

Interessanti questi parabordi piatti, dal doppio utilizzo. sovrapposti uno all'altro danno spessore per una protezione maggiore, distesi salvaguardano gran parte della fiancata.Prodotti in Olanda al prezzo di euro 150 circa







allego anche un piccolo video di presentazione del prodotto.

martedì 15 gennaio 2013

Seascape 27

il cantiere Sloveno Biehlmarin dopo il sucesso del Seascape 18, ha realizzato il nuovissimo SEASCAPE 27 , che verrà presentato ufficialmente nei prossimi giorni al Boot di Dusseldorf . E' da molti mesi che seguo con interesse lo sviluppo di questo natante, grazie anche al lungimirante marketing proposto dal cantiere , che ha centellinato, via web lo sviluppo del progetto, creando curiosità ed interesse tra gli appasionati . In particolare mi è piacuta la fase di sviluppo, non solo nel  risolvere i problemi puramente progettuali, ma sopratutto per le prove in mare al fine di ricercare eventuali difetti da correggere, sia nella semplice uscita giornaliera, che  in regata.
SCHEDA TECNICA
Lunghezza fuori tutto 7,99 m
Baglio massimo 2,54 m
Dislocamento 1.150 kg
Chiglia 550 kg
Pescaggio (chiglia giù) 1,95 m
Pescaggio (chiglia su) 0,85 m
Randa 26 mq
Genoa 21 mq
Fiocco 14 mq
Gennaker 72 mq
Una barca veloce e divertente con degli interni essenziali adatti sia alla crocera veloce che alle regate. Penso sarà un buon successo, sopratutto se riusciranno a contenere i prezzi, di cui a breve ne verremo a conoscenza.
Ecco un bel video che riassume le fasi dello sviluppo :

domenica 13 gennaio 2013

Selden Double Fairlead

Dalla Selden un utile accessorio per chi possiede un code 0 o gennaker , armato sull' avvolgitore . Si tratta di un passa scotte doppio , che permette di far scorrere le scotte del frullone, che essendo un circuito continuo non può passare attraverso i comuni bozzelli. Con questo semplice accessorio si impedisce alla cima di ingarbugliarsi. Si monta su un candeliere, e con un pulsante si apre consentendo il posizionamento della doppia scotta. Il costo dichiarato è di 50 euro + iva. 

giovedì 3 gennaio 2013

Buon anno

Un sincero augurio di buon anno agli amici che mi seguono su questo post . Anno nuovo e look nuovo, ancora in fase di miglioramento . I contenuti e la passione rimangono però sempre gli stessi . Buon vento a tutti !

Gopro Hero3

Sotto l'albero di Natale, ho trovato un graditissimo regalo : una videocamera Gopro Hero 3 . Si tratta di un piccolissimo apparecchio ( sta nel palmo della mano ) con elevatissime prestazioni video . Grazie a degli appositi supporti piò essere montata praticamente ovunque , creando effetti video spettacolari, dando la sensazione allo spettatore di vivere life il filmato. si collega wifi con un palmare o tablet per essere comandata a distanza e per avere una preview dell'inquadratura. Con un poco di esperienza si possono realizzare autentici capolavori. ( vedi questi video realizzati con gopro ) . Naturalmente la prima cosa che ho fatto è stata piazzarla sulla mia Annina nell'ultima uscita dell'anno creando un  video , che ho montato con Pinnacle studio , un interessante editing video scaricato per pochi euro sul mio Ipad e postato su you tube per una visone pubblica, che vi presento inanteprima , sperando sia di vostro gradimento.